#Alfano come Schettino: #Sibilia affonda il Ministro

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16 luglio 2013 – by [Ci8]

Dopo il Senato, passiamo alla Camera dei Deputati, dove i nostri ragazzi hanno unito le forze per scrivere questo intervento di Sibilia (come spiegato da Alessandro Di Battista in un post sulla sua pagina facebook)

E allora leggiamo (o guardiamo) l’intervento di Carlo Sibilia durante Informativa urgente del Governo sulla vicenda dell’espulsione di Alma Shalabayeva e di sua figlia.

CARLO SIBILIA.
Signor Presidente, Ministro e deputati, oggi non è facile parlare al Governo, perché in realtà in questo Paese il Governo non c’è. Il vostro Esecutivo è un Esecutivo contrario alle scelte del Paese, imposto dalle decisioni di un Presidente semi presidenzialista, appoggiato da una schiera di personaggi obbligati alla più ottusa ubbidienza. Il vostro sarebbe un Esecutivo ridicolo se non si occupasse di cose serie, composto da personaggi incoscienti, non informati ed assenti.

L’articolo 95 della Costituzione sottolinea che i Ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei Ministri ed individualmente degli atti dei loro dicasteri.
Questo è previsto dalla nostra Costituzione, se ancora ha un valore.
Ma questo sarebbe possibile in un Paese normale, nella normalità delle istituzioni e nella precisa definizione dei loro poteri e delle loro responsabilità, nella corretta applicazione delle norme costituzionali. Ma questo è il Paese dei contrari.

Questo è un Paese dove gli F-35 servono per fare la pace.

Da noi il Governo non c’è e se c’è non è informato, e se non è informato non agisce e non decide e se non agisce e non decide permette che qualcun altro agisca e decida per suo conto. I Ministri non sono Ministri, sono facenti funzione ed il loro campione è proprio il facente funzione di vice primo Ministro e Ministro dell’interno. Ed è proprio lei, Ministro, che vogliamo allontanare dai suoi uffici e dalle sue non responsabilità.

La vicenda del rapimento di Stato di una giovane donna e madre, esule politica, fuggita dal suo Paese e rifugiata nella città del papa Francesco è emblematica, vergognosamente ed insopportabilmente emblematica dell’assenza totale del Governo. Il primo Ministro, dedito all’apologia degli scalpellini medievali, non sa cosa avviene dentro e fuori le mura di quella che fu definita caput mundi e che da voi è stata oggi ridotta a capitale degli intrighi e dei sotterfugi più oscuri. Il Ministro dell’interno non sa che dai palazzi del suo Ministero sono usciti nottetempo, come i ladri di una volta, una cinquantina di poliziotti, una quindicina di automezzi, un paio di vicequestori, sei o sette ispettori, tutti incaricati di portare a termine l’assalto di una villetta a Casalpalocco, circondarla e occuparla, per catturare non il Mullah Omar, ma la signora Shalabayeva e la sua bambina, pericolose dinamitarde mascherate da profughe e rifugiate.

Le cose che ci dice oggi è che tutto questo è avvenuto all’insaputa del Ministro dell’interno.
A sua insaputa si è consumato un piccolo colpo di Stato. A sua insaputa dai suoi uffici sono uscite le direttive, i fax, le telefonate che hanno coordinato la marcia notturna di mezzi militari che hanno attraversato e riattraversato Roma. E sempre a sua insaputa si è parcheggiato un aereo austriaco in paziente attesa, si sono allertati i meccanici dell’aeroporto, si sono predisposti il controllo ed il rifornimento dello stesso aereo con alcune centinaia di litri di cherosene, si è pianificato il volo e si è proceduto all’identificazione delle passeggere.

Ora il punto da chiarire è soltanto: se il Governo non c’è, compresi i membri coinvolti, sempre a loro insaputa, come il Ministro Cancellieri e il Ministro Bonino, non sapevano nulla, se il Governo dunque non ha disposto o predisposto nulla, chi ha dato l’input a questa operazione vergogna ? Quale Governo? (Applausi dei deputati dei gruppi MoVimento 5 Stelle e Sinistra Ecologia Libertà).Quello del satrapo Kazako, che si è affrettato a ringraziare, o quello del cavaliere brianzolo, che si è affrettato ad espatriare, anche se purtroppo solo temporaneamente ? 
O – come sembrerebbe – l’operazione vergogna è stata pianificata dai due personaggi in questione, amicissimi tra loro, amici degli stessi amici comuni ed ambedue amiconi di quel tale Paolo Scaroni, padre, padrone e padrino dell’ENI, che ultimamente sembra il vero Ministro degli esteri.
Italia, Kazakistan, ENI, Nazarbayev, Berlusconi e Scaroni
.
Scaroni, pregiudicato per tangenti, prescritto per inquinamento territoriale ed indagato per tangenti internazionali, dinamico e brillantissimo manager da sei milioni di euro all’anno: anche lui all’oscuro di tutto ? Berlusconi ha per lui sentimenti di affetto, di stima, di ammirazione, di comprensione e forse di invidia nei confronti del dittatore Kazaco: anche lui all’oscuro di tutto ?

(NdCi8: siparietto con la PRESTIGIACOMO che urla “Basta” ! Forse si è sentita tirata in causa con la parola ENI.)

E Nazarbayev, capo indiscusso di un Paese pieno, strapieno di petrolio e gas: anche lui all’oscuro di tutto?

Mi rivolgo a voi tutti, deputati della Repubblica: ridiamo valore a questo Parlamento (Applausi dei deputati dei gruppi MoVimento 5 Stelle e Sinistra Ecologia Libertà). Vi chiediamo, in un sussulto di dignità, di riprendervi le vostre funzioni di rappresentanti del popolo.

Non ci si può fidare di un Ministro dell’interno che, all’oscuro di tutto e di tutti i coinvolgimenti dei suoi più alti collaboratori, minaccia che molte teste dovranno cadere. Non ci si può fidare di un Ministro dell’interno che, come uno Schettino qualunque, scarica le sue responsabilità sui suoi sottoposti (Commenti dei deputati del gruppo Il Popolo della Libertà-Berlusconi Presidente). Non si scaricano le proprie responsabilità sui subalterni, non si lasciano scoperti e senza difesa quegli uomini dello Stato abituati a lavorare in silenzio e ad obbedire agli ordini superiori. In pace o in guerra, in mare o in terra, nello sport come nella vita, chi ha un posto di comando ne assume gli onori, le responsabilità ed i doveri. È una questione di onore, signor Ministro dell’interno. Uno Schettino mostrato al mondo è già troppo.
Il Ministro dell’interno è il Ministro della sua polizia. Se il Ministro della polizia non sa cosa fa la sua polizia (Commenti dei deputati del gruppo Il Popolo della Libertà-Berlusconi Presidente) è indegno di esercitare un incarico così delicato e va immediatamente rimosso !

Io dico che adesso è il caso che voi sentiate la vostra responsabilità perché questa volta tutti i membri del Governo l’avete fatta grossa (Applausi dei deputati dei gruppi MoVimento 5 Stelle e Sinistra Ecologia Libertà).

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