#Grillo scrive “A”, chiunque capisce “B”, i giornalisti arrivano alla “Z”

Il Parlamento è il luogo più sacro, di una sacralità profana, della Repubblica Italiana, ma è sconsacrato ogni secondo, ogni minuto, frequentato impunemente, spesso senza segni di riconoscimento, da folle di gossipari e pennivendoli dei quotidiani alla ricerca della parola sbagliata, del titolo scandalistico, del sussurro captato dietro a una porta chiusa. Qualche deputato li scambia talvolta per colleghi e parla, parla per ritrovare sul giornale quella che credeva una conversazione privata. Mercanti di parole rubate. Taci, il giornalista ti ascolta! Si nascondono ovunque. L’unica difesa è il silenzio, il linguaggio dei segni. I giornalisti non possono infestare Camera e Senato e muoversi a loro piacimento. Vanno disciplinati in spazi appositi, esterni al Palazzo. Per un’intervista chiedano un appuntamento, come si usa tra persone civili, non bracchino i parlamentari per le scale o al cesso. All’ingresso di Montecitorio e di Palazzo Madama va posto un cartello “No gossip. Il Parlamento non è un bordello.

E’ questo il post odierno di Beppe Grillo che ha fatto saltare i nervi a tutti, da Savino (PDL) a Funicello (Capo responsabile della Comunicazione PD – quindi qualcosa in più dovrebbe capirla. Ah, no, è comunque del PD..)

  • FUNICELLO: ”Le sconfitte elettorali alle elezioni amministrative danno alla testa a Beppe Grillo. Anche in questo, il leader dei 5 stelle si conferma espressione della peggiore politica politicante. Le sue parole sui giornalisti e sulla loro attività di cronaca parlamentare, spogliate del solito tono provocatorio che non fa più ridere nessuno, rivelano la natura illiberale e lo spirito antidemocratico del suo movimento. E’ singolare che il sedicente fustigatore della politica, invece di capire perché i suoi parlamentari parlando coi giornalisti confessano tutto il loro disagio verso chi dirige il movimento 5 stelle, additi al pubblico ludibrio quei cronisti che, raccontando la grave crisi che vive il partito grillino, fanno solo il loro mestiere”

Funicello, dire che i giornalisti fanno “attività di cronaca parlamentare” è un po’ azzardato, soprattutto perchè quello che riportano NON riguarda mai l’attività parlamentare, ma quella di gossip politico e sono cose ben diverse. C’è un regolamento per la presenza dei giornalisti a Montecitorio, ma non viene rispettato. Te lo ricordi o no Vespa che bazzicava in una zona riservata ai soli senatori? E’ a quello che si riferisce Grillo quando parla di disciplinarli in appositi spazi, che non significa relegarli nei sotterranei, ma dare loro uno spazio preciso nel quale invitare i deputati e i senatori per le interviste, senza doverli “abbindolare” in ogni pertugio del palazzo nel quale girano anche senza cartellino identificativo.
Il LORO mestiere non è quello di raccontare le beghe interne del partito, altrimenti non si sa perchè non si interessano delle espulsioni nel vostro, di partito; il LORO mestiere è raccontare la grave crisi nella quale avete buttato il Paese e le azioni che intendereste portare avanti. Ma no, è molto più importante, per il LORO MESTIERE, raccontare cose che sono pane quotidiano della D’Urso e della Venier.

Fuciello, se l’ho capito io che non sono un’esperta di comunicazione, mi chiedo come possa non averlo capito lei. Poi però mi viene in mente che è del PD.

  • SAVINO: ”Per gli argomenti e i toni adoperati, l’atteggiamento di Beppe Grillo nei riguardi dei giornalisti è degno del peggior squadrismo, comportamento non molto diverso, del resto, da quello che usa nei confronti dei suoi stessi parlamentari stellati: chi parla, scrive o semplicemente pensa diversamente da lui viene considerato un nemico da abbattere, solidarietà ai cronisti parlamentari per le intimidazioni subite da Grillo”

Savino, anche lei. Ma dove le vede le INTIMIDAZIONI?

Alle agenzie vorrei dire che sulla destra di quel post ce n’è un altro che si chiama L’Acqua dei Petrolieri. Perchè non provate a leggere quei post per una volta? Ah, già, il tiro al Grillo. E pensare che il post sull’acqua sarebbe il MESTIERE dei GIORNALISTI che fanno ATTIVITA’ DI CRONACA PARLAMENTARE, essendo stato pubblicato da chi in Parlamento ci siede davvero, ovvero gli stessi parlamentari che difendete dal tiranno Grillo, che è un cittadino non eletto. Ricordiamolo ogni tanto.

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2 thoughts on “#Grillo scrive “A”, chiunque capisce “B”, i giornalisti arrivano alla “Z”

  1. Condivido. La loro mala fede è ormai assodata. Questi vivono sperando che la gente si fidi del loro commento sul post di grillo senza mai leggere di persona il post stess. E purtroppo in questo modo vivono alla grande!

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