~ personalMente ~ I morti del moVimento 5 Stelle – di {ThElMan}

personalmente1Per vari motivi, durante questo mese, sono stato lontano da “TUTTO IL FANGO MINUTO PER MINUTO” (strappo alla regola sul firmare nome e cognome il personalMente solo per questa volta) e dalla politica mediatica e pratica. Ho avuto quindi tempo per pensare, tra le altre cose, al problema del MoVimento.

Si, del Problema, perché ce n’é uno ed é molto grave; anzi,di problema ce ne sono piú di uno e forse non sono nemmeno risolvibili. Per essere esatti i problemi sono 50.449.979. E no, non si tratta di € di debiti, ma di milioni di teste pensanti, votanti e quindi comprabili.

Abbiamo scoperto che il mondo lí fuori é cattivo, che le merde con la penna e il microfono sono sul mercato e che il sistema li ha comprati a man bassa. Abbiamo scoperto,poi e non poco dolorosamente, che anche certi pentastellati non sono tutto questo stinco di santo che volevamo far credere a noi stessi, per primi, e al resto del mondo a seguire Abbiamo anche scoperto, infine, che c’era poco da scoprire e , fermi tutti, che veramente “c’é del marcio in Danimarca”.

Abbiamo capito tante cose, in questi quattro mesi, e alcune le abbiamo scoperte da soli, altre ce le hanno fatte capire a forza di calci in culo e altre le abbiamo semplicemente assorbite silenziosamente, come se il comportamento di qualche ex pentastellato fosse qualcosa che riguardasse solo lui, cattivone, e non il moVimento intero e gli errori strategici.

Forse sarebbe ora di iniziare a comprendere a fondo una cosa, che i primi nemici del moVimento siamo noi stessi, che crediamo ciecamente a quello che dice Travaglio perché ci piace quando parla, a quello che dice Scanzi ma solo quando parla bene del M5S e a quello che Grillo ci va ripetendo da anni, perché si.

Dobbiamo iniziare a capire, poi, che é troppo semplice entrare nel moVimento e diventare da sig. nessuno a mister TV, perché la regola di base del M5S é l’onestá, e di onestá non ce n’é solo perché qualcuno impone le mani e ti vota via internet.

L’Italia, ragazzi, é uno stato fatto di tante nazioni diverse, ma non territoriali, bensì aleatorie, mentali. Ci siamo massacrati tra repubblichini e papalini durante la Repubblica Romana, poi ancora tra fascisti e partigiani durante la seconda guerra mondiale e poi tra socialisti e democristiani dal 1950 in poi, passando per gli anni di piombo e la strategia della tensione.

Ci siamo ammazzati, diffamati, traditi, noi italiani, ci siamo presi e venduti al miglior offerente e abbiamo comprato il peggior nemico per un piatto di fagioli. Abbiamo sposato ideali rossi e il giorno dopo giuravamo su bandiere bianco crociate e abbiamo tirato le monete a Craxi per poi votare Berlusconi il giorno dopo.

Siamo un popolo senza futuro, é questa la veritá e forse non meritiamo il moVimento, questa ventata di aria pulita e nuova che ci ha si riempito i polmoni di speranza, ma allo stesso tempo ci ha spaventato, spaventato e terrorizzato, lasciandoci immobili di fronte al fango lanciato dai professionisti della politica e dello sberleffo.

Siamo un popolo che non vuole cambiare e che si crogiola sulle proprie disgrazie, che con una mano fa la caritá e chiede perdono e con l’altra ruba il portafoglio al prete. Siamo un popolo finito, senza dignitá e senza memoria, o forse con troppa, di memoria.

Oggi altri due ex Cittadini hanno lasciato il moVimento 5 Stelle e sono diventati Onorevoli, passando al Gruppo Misto. Sono loro l’emblema di 150 anni di storia repubblicana, chiagni e fotti, caro italiano, che cambieremo tutto per non cambiare nulla.

Abbiamo perso questa battaglia, é inutile nasconderlo; abbiamo visto in 3 mesi tattiche di diffamazione e infangamento mediatico che nemmeno ai tempi di Calabresi o Tortora. Per ora é mancato il morto, ma a parte il popolo italiano onesto che ha votato in piena coscienza, di morti ormai ce ne sono giá troppi, e sono tutti quanti ai posti di battaglia e di comando.

Sveglia, pentastellati, dobbiamo cambiare strategia, iniziare a parlare, a comunicare e a costruire un consenso a lungo termine, e iniziare di nuovo da quel 10/13 % che realmente il moVimento rappresenta. Sveglia, ragazze e ragazzi, e iniziamo a scaricare i pesi morti, ché soltanto in questo modo potremo respirare di nuovo.

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Se vuoi inviare le tue opinioni, riflessioni da dibattere su “Tutto il Fango Minuto per Minuto” fallo inviando il materiale al nostro indirizzo di posta elettronica con oggetto “personalMente”.

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8 thoughts on “~ personalMente ~ I morti del moVimento 5 Stelle – di {ThElMan}

  1. Buon articolo, però sono in disaccordo circa i paragoni storici citati: 1 Calabresi e Tortora nn son assolutamente la stessa cosa : il commissario non è per nulla una vittima! la vittima casomai fu il ferroviere Pinelli accusato ingiustamente della bomba di Piazza Fontana e sottoposto a 48 ore di interrogatorio e torture psicologiche al culmine delle quali “volò'” dal quarto piano della questura di Milano 2-La contrapposizione fa partigiani e fascisti repubblichini nn era un fatto “ideologico” ma scaturiva da un Italia oppressa da un ventennio di dittatura, culminato in una guerra disastrosa, decine di migliaia di poveri fanti mandati a morire di gelo e stenti nelle steppe russe ed un paese invaso dai tedeschi; motivi altrettanto solidi esistevano nel dopoguerra per quasi tutti gli anni cinquanta, quando buona parte del paese viveva con salari da fame e chi protestava nelle piazze riceveva le manganellate ed in non poche occasioni il piombo della polizia. Di certo il popolo italiano ha subito troppe malversazioni e dovrebbe avere imparato a odiare ed a ribellarsi nei confronti di quei poteri politici che mai gli hanno garantito una vera democrazia: Ma così nn è in quanto oggi milioni hanno ancora lo stomaco di votare per un partito cosca guidato da un super inquisito, per propria ammissione da sempre iscritto alla loggia P2; altrettanti milioni hanno lo stomaco di sostenere un altro partito privo di alcuna identità politica, che vive di intrallazzi con banche e poteri vari e di una farlocca opposizione al precedente citato. Un’ulteriore fetta è data da quegli italiani che cambiano atteggiamento politico a seconda dei propri stati d’animo: votano l’ultima chance di democrazia per un paese che mai la democrazia ha conosciuto, però si aspettano dalla sera alla mattina cambiamenti in stile bacchetta magica: da queste persone -e sono tante! non potrà mai venire nulla. Basta che il sistema elargisca loro qualche insignificante ed illusoria briciola, come la proroga dell’IMU, per farli tornare a sostenere i partiti ed i poteri della vergogna, che sino allo scorso anno avevano sostenuto. Il problema sono gli italiani, purtroppo..

  2. un pensiero moralistico accompagnato dallo sconforto di non poter praticare l’onesta’…tutto ha un prezzo…ps, il MoVimento rappresenta tutte le coscenze italiane…il 13% rappresenta la codardia di chi e’ negativo…camuffandosi abilmente…questo il mio pensiero

  3. Effettivamente la riflessione é giusta. Io proporrei intanto di riscrivere la carta statuto del movimento. Va modificata ! Con l’agggiunta di una clausola che dice che chi non si ritrova nelle idee del mivimento deve dimettersi e non potrà in nessun caso cambiare sponda..gruppo misto o altro partito.

    • Non si può, quando si è in parlamento, l’eletto ha il diritto di cambiare partito o gruppo come gli pare. Lo afferma la Costituzione. E’ da qui che bisogna partire, da una maggiore conoscenza e coscienza politica. A che servono i meet up se non a questo? Purtroppo il loro funzionamento e gestione è quanto di più schizofrenico esiste in Italia!

  4. Purtroppo il sottile lavoro fatto dalla politica attraverso la tv pubblica e altre reti ha fatto vedere un mondo inesistente, ogni azione che fai è sempre dettata da un metodo indotto senza la tua volontà, fare in modo che la genti non pensi è la conseguenza della drammatica crisi della persona che oggi sta producendo i peggiori effetti di sempre. Oggi attraverso la rete si conosce che la nostra realtà e la stessa degli altri, ma questo è stato fatto ad arte, perchè un popolo diventa passivo se poi capita anche agli altri. Invece è qui che inizia la battaglia, la nuova generazione si deve ribellare al sistema e capire cosa è la politica, non delegare. Ci saranno sempre mele marce, ma andare controcorrente è l’unica salvezza. Ma è possibile che nessuno si renda conto che dai lagher sono sopravvissute delle persone, in quelle condizioni disumane, grazie al nostro istinto di sopravvivenza!!! Usiamo questo istinto di sopravvivenza, iniziando da tv e giornali incredibilmente schifosi.

  5. Si davvero un bell’ articolo…realistico….si dobbiamo partire dal nostro zoccolo duro…con una massiccia e “tempestante” presenza sul territorio. Rete, televisione e contatto “fisico”……

  6. Sono d’accordo, il boom di febbraio ha dato visibilità ma ha messo in moto una macchina del fango mai vista prima, sicuramente bisognerà ripartire da un più realistico 10/15% , sento persone dire “io li ho votati ma ora che sono al governo (al governo? ) non hanno fatto nulla di quanto promesso”, persone così non rivoteranno il movimento, e meno male aggiungo io.

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