Rassegna Stramba: abolizione (?) dei rimborsi elettorali.

rassegnastramba

31 maggio 2013 – by [Ci8]

La nuova categoria della “rassegna stramba” vuole mettere insieme tutti i titoli dei vari giornali su uno specifico argomento e il contenuto riassunto in poche righe.

Cominciamo con l’argomento del giorno, che non è la querelle Grillo-Rodotà, ma il DDL sui rimborsi elettorali o finanziamento pubblico ai partito o il prossimo nome che si inventeranno.

CORRIERE DELLA SERA: Tre canali di finanziamento, più trasparenza. Ecco punto per punto il ddl del governo (NdCi8: salvo poi scrivere ”Il Consiglio dei ministri ha approvato «salvo intese» un disegno di legge (dunque per leggere il testo con gli articoli ci vorranno ancora una decina di giorni)”  e allora che PUNTO-PER-PUNTO è? Mistero.)

Il sistema, che andrà a regime solo nel 2017, prevede dunque tre canali di approvvigionamento per i partiti orfani dei rimborsi elettorali e del finanziamento pubblico: due per mille, agevolazioni fiscali per le donazione (anche micro donazioni di 50 euro), agevolazioni per i servizi alla politica (tariffe, immobili, sale congressi, spazi tv, etc)

http://www.corriere.it/politica/13_maggio_31/finanziamento-partiti-ddl-punto-per-punto_c368eea0-ca0e-11e2-983e-24267407b94e.shtml

IL GIORNALE: Stop (graduale) al finanziamento pubblico ai partiti.

Il ddl prevede che il finanziamento pubblico venga ridotto in tre anni. Le uniche concessioni: destinazione volontaria del 2 per mille e spazi gratuiti anche in televisione.

http://www.ilgiornale.it/news/interni/cdm-proroga-i-bonus-fiscali-i-lavori-sulla-casa-922711.html

IL SOLE 24 ORE:  Soldi ai partiti, abolizione graduale del finanziamento pubblico

Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti graduale, spalmata nell’arco di tre anni: le risorse saranno ridotte al 60% il primo anno, al 50% il secondo anno e al 40% al terzo anno, per poi essere abolite del tutto. Sono queste le novità previste dal ddl varato oggi dal Consiglio dei ministri.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-05-31/soldi-partiti-abolizione-graduale-134734.shtml?uuid=AblOv10H

LA REPUBBLICA: Partiti, stop al finanziamento pubblico, 2 per mille, sedi e bollette gratis, spazi tv

Le misure approvate in Consiglio dei ministri. Il nuovo sistema a regime dal 2016, ma da subito tagli crescenti e graduali. Ci saranno gratis sedi, bollette telefoniche e spazi tv. Letta: “Parlamento approvi rapidamente, è questione di credibilità”. 5 Stelle: “Legge truffa”. Quagliariello replica: “Falso”

Se il ddl verrà approvato senza modifiche dal Parlamento, l’abolizione del finanziamento sarà graduale. Il sistema di regolamentazione della contribuzione volontaria ai partiti politici prenderà avvio nel 2014, ma andrà a regime nel 2016. Solo a giugno 2015 gli italiani saranno infatti chiamati a dichiarare i propri redditi relativi al 2014. A quel punto saranno necessari altri mesi per permettere all’erario di stabilire l’ammontare esatto della quota del 2 x 1000 da destinare a ciascun partito politico. Il primo anno la riduzione dei rimborsi sarà al 60% e proseguirà in modo graduale scendendo al 50% il secondo anno e al 40% al terzo.

Il ddl approvato dal Consiglio dei Ministri prevede una norma destinata a far discutere, soprattutto il Movimento Cinque Stelle: per accedere ai benefici i partiti dovranno organizzarsi secondo “requisiti minimi idonei a garantire la democrazia interna”. Solo così potranno ricevere erogazioni volontarie fiscalmente detraibili, somme destinate attraverso il 2 per mille e usufruire gratuitamente di spazi e servizi per la comunicazione.

http://www.repubblica.it/politica/2013/05/31/news/finanziamenti_ai_partiti_oggi_il_primo_stop_cdm_spunta_l_ipotesi_del_bonus_mobili-60038338/?ref=HREA-1

(NdCi8: mi spiechi Repubblichella perché il M5S dovrebbe discutere per accedere ai benefici se già da ora ha rinunciato pur avendone diritto? )

HUFFINGTONPOST:  Finanziamento partiti: il sistema dell’otto per mille per la politica. Ma i soldi potrebbero aumentare

Per il meccanismo di finanziamento ai partiti si profila un sistema tale e quale a quello per la destinazione dell’otto per mille alla Chiesa Cattolica. Con un risultato importante, non indifferente, che il monte risorse destinate ai movimenti potrebbe non soltanto non ridursi affatto, ma persino raddoppiare. Dai 160 milioni di euro attuali (in 5 anni), fino a – teoricamente – circa 330 milioni l’anno.

http://www.huffingtonpost.it/2013/05/31/finanziamento-pubblico-ai-partiti-otto-per-mille_n_3365321.html?utm_hp_ref=italy

LIBERO QUOTIDIANO: Finanziamento ai partiti, è beffa: esce dalla porta e rientrerà dalla finestra

Soldi dai privati, immobili dallo Stato – A riforma pienamente a regime, di fatto i partiti si potranno sostenere soltanto con le erogazioni volontarie dei privati (con detrazioni del 52% per gli importi fra i 50 e i 5.000 euro e del 26% per tutti gli altri fino a un massimo di 20mila euro) e la destinazione volontaria del 2 per mille, a partire dal 2016 e solo per quei partiti dotati di statutuo. Per tutti gli altri (il Movimento 5 Stelle, per esempio) niente sgravi fiscali. Lo Stato però non lascerà completamente soli i partiti: sarà conferita loro una concessione gratuita di sedi immobiliari, spazi tv e bollette telefoniche e servizi decisi dall’Agenzia del Demanio.

http://www.liberoquotidiano.it/news/home/1253152/Cdm–approvato-ddl-su-abolizione-finanziamento-ai-partiti.html

M5S tramite MONTECITORIO 5 STELLE:  CLAMOROSO. Finanziamento ai partiti, il governo inventa oggi una legge-truffa. I cittadini continueranno a foraggiare i partiti con un trucco stile “8 per mille”. Dal finanziamento pubblico, al finanziamento privato obbligatorio.

Il ddl di modifica della legge sui rimborsi elettorali è un vittoria morale per il MoVimento 5 Stelle che ha imposto l’agenda politica al Governo, ma è una “legge-truffa”, una presa in giro per i cittadini che continueranno a pagare per far campare i partiti. Di fatto a riempire le casse delle forze politiche saranno sempre gli italiani tramite risorse che saranno sottratte al bilancio dello Stato. Così i deputati del M5S alla Camera si esprimono sul testo uscito dall’odierno Consiglio dei ministri.

Non solo il finanziamento ai partiti non avrà efficacia hic et nunc, come invece previsto dalla proposta di legge a 5 stelle, dato che si spalma su tre anni, ma con la misura sull’inoptato i partiti imporranno una sorta di prelievo forzoso ai contribuenti. Proprio come accade con l’otto per mille alla Chiesa, infatti, il due per mille non espressamente destinato alle forze politiche sarà comunque distribuito ai partiti, entro una certa quota, in modo proporzionale rispetto alle somme stanziate in via esplicita.

Equivale a dire: “O me li dai o li prendo da me”. In questo modo le forze della maggioranza tentano di salvare le penne. Sanno bene, infatti, che se i cittadini potessero decidere in piena libertà, lascerebbero questi partiti a bocca asciutta.

Con il provvedimento odierno il governo fa la voce grossa, caccia il finanziamento pubblico dalla porta e poi lo fa gentilmente rientrare dalla finestra con tante scuse. E lo definisce esplicitamente “finanziamento pubblico”. Ma come? Non era stato abrogato e sostituito con un referendum vent’anni fa? Il MoVimento 5 Stelle annuncia proteste clamorose.

https://www.facebook.com/MontecitorioCinqueStelle?directed_target_id=0

*****

Ora, se leggete TUTTI gli articoli noterete immensa confusione, sia di tempistica che di cifre che di metodologie e meccanismi. In pochi hanno sottolineato che il meccanismo è stato fatto per mettere “i bastoni tra le ruote al movimento” il quale NON potrà accedere alle agevolazioni se non diventerà un vero e proprio partito. Il problema, per loro, è che il M5S NON vuole queste agevolazioni, ne ha fatto uno dei pilastri della sua nascita.  Che abbiano preso per il culo gli italiani è ormai ovvio, solo i miopi non lo vedranno (e ce ne sono tantissimi) ma dove sarà il trabocchetto per NOI come moVimento? Non può essere la norma della trasparenza e della democrazia interna, troppo facile.

Ragazzi, un consiglio, SPULCIATELO bene quel disegno di legge che passerà senza colpo ferire perchè da soli non potete bloccarlo. BUON LAVORO!

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TUTTO IL FANGO MINUTO PER MINUTO

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3 thoughts on “Rassegna Stramba: abolizione (?) dei rimborsi elettorali.

  1. Misure “burlesche”… Il….2 per mille….”non mi li vuoi dare..ma io i soldini me li prendo lo stesso”…….Ci hanno scippato il Referendum…e la loro arroganza spudorata continua…… VERGOGNA!!!!!!

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