Nichi l’ecologista, tra ILVA, ecoballe e termovalorizzatori a seguito.

Nichi Vendola alla festa di Sinistra Ecologia e Liberta'13/05/2013

(Mozzybilo) – Ci si può fidare di Sinistra Ecologia e Libertà? Questa domanda potrebbe istantaneamente trasformarsi in :ci possiamo fidare di Nichi Vendola? Io non so rispondere, ma riesco a ricordare dei piccoli avvenimenti che lo riguardano. Lascio poi le opinioni personali a chi legge. La parola, quindi, ai Fatti:

1 Alberto Tedesco.

La vicenda Tedesco vede Vendola nella carica di presidente della regione Puglia nominare assessore alla Sanità il suddetto Alberto Tedesco, nome fortemente sponsorizzato dalla corrente Dalemiana del PD in quanto massima eccellenza in ambito sanitario (dichiarazione di Nichi). Il buon Alberto, ex Craxiano, ha un piccolissimo conflitto d’interesse nello svolgere il suo nuovissimo compito, i suoi figli sono titolari di tre aziende che producono protesi ortopediche, e chi è il primo cliente di un’azienda che produce protesi ortopediche? Sono le ASL.

Stranamente, tre anni dopo la nomina,Tedesco viene indagato per vari reati, tra cui quello di corruzione. Com’é giusto che sia l’assessore si dimette dal suo scranno regionale, ma invece di aspettare l’esito delle indagini come un comune cittadino, si ritrova seduto in uno scranno al senato della Repubblica Italiana, con l’optional dell’immunità parlamentare. Come avvenire tutto ciò? Perché un senatore del Pd passa ad incarichi europei lasciando cosí vacante il suo posto, subito occupato da Tedesco.
Il giornalista Ferruccio Sansa (Fatto Quotidiano) intervistando Niki scrive : “Tedesco mi era stato presentato come l’unico profilo di alta competenza sull’intricata sanità pugliese, la mia parola e il mio sguardo mi parevano un deterrente sufficiente per chi avesse intenti meno che leciti” e continua :“All’inizio del mandato Tedesco mi diede garanzia che avrebbe sciolto il conflitto d’interesse”

Ammettiamo che lo sguardo magnetico basti , ma un paio di mesi dopo vogliamo controllare se il conflitto si è risolto? Sicuramente é singolare come il PD (evidentemente influente nel raccomandare le eccellenze) voglia opporsi al maestro del conflitto d’interesse opponendogli la faccia del caro Niki, che i conflitti li risolve senza legiferare, a lui basta lo sguardo.

2 Don Verze e Il S. Raffaele.

Don Verzè e le sue reti d’affari facenti capo al S. Raffaele sono ormai materia arcinota, ma nonostante la poca trasparenza di molti eventi in Puglia il Don non fa fatica a inserirsi, perché direttamente invitato ad intervenire. Niki dichiara infatti:”qual è la ragione per cui abbiamo chiesto come partner il S. Raffaele ? la risposta è semplice, è il numero uno in Italia”.
l’Ilva di Taranto ha contribuito a creare un’emergenza tumori che i due ospedali pubblici Moscati e Santissima Annunziata non sono riusciti a controllare e sostenere, cosi Niki decide di chiuderli e di far costruire un altro S. Raffaele del mediterraneo, facendo diventare Taranto l’unica citta italiana ad essere privata della sanità pubblica.
Infatti il S. Raffaele, una volta costruito sarà affidato ad una sperimentazione gestionale che porterà nei primi tre anni gli utili nelle tasche di un privato, sarà una sperimentazione gestionale che prevede costruzione e mantenimento della struttura compresi gli stipendi dei dottori affidati alla spesa pubblica con l’utile prodotto invece intascato da un privato.
Quindi in Puglia la regione decide che per risolvere la questione sanità non è necessario investire sugli ospedali già esistenti , ma bensì è opportuno costruire un ospedale privato e farlo gestire da don Verzè, per fortuna arriverà la magistratura a bloccare tutto.

3 Marcegaglia.

Emma Marcegaglia : “E’ senza dubbio il miglior governatore del Mezzogiorno, la Puglia e’ una regione ben gestita, io ho delle aziende e conosco bene quella situazione” e ancora ”In Puglia si sono fatte cose buone, quello di Vendola e’ l’esempio migliore del Mezzogiorno“.
Infatti, Emma Marcegaglia in Puglia ha un importante ruolo nel ciclo dei rifiuti. Gestisce, per esempio, tre dei quattro termovalorizzatori realizzati sotto diverse insegne, ma sempre insieme con la Cisa. A Massafra (Taranto) da quasi quattro anni vengono bruciate ecoballe (il cdr, combustibile derivato dai rifiuti) e prodotta energia, 12 megawatt l’ora, dalll’impianto della Appia energy (presidente Albanese, amministratore delegato Roberto Garavaglia, 55 anni, manager del gruppo Marcegaglia).

A Manfredonia (Foggia) è stato autorizzato lo stabilimento dell’”Eta Energie tecnologie ambiente” (presieduta da Garavaglia). A Modugno la Eco energia (sempre guidata dal tandem Albanese-Garavaglia, nel cda Antonio Marcegaglia, presente anche nell’Appia energy) ha costruito un termovalorizzatore che nell’ottobre 2008 è stato sequestrato dalla Procura di Bari per la mancanza di alcune autorizzazioni.

Io di Nichi mi fido e voi?

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