#PDLetta e la (circo)nvenzione di incapaci. La #sfiducia all’esecutivo dell’inciucio.

letta fiducia camera

29 Aprile 2012

{ThElMan}

Un discorso in bianco, quello di Enrico Letta, con il quale il nuovo esecutivo ha chiesto una fiducia di plastica ai compagni di merende del PDL SPA. Un discorso impregnato di argomenti nuovi, mai sentiti (e palesemente scopiazzati dal programma del MoVimento Cinque Stelle), con qualche colpo di scena degno delle migliori strisce animate targate Walt Diney (quando ha annunciato a sorpresa che non ci saranno stipendi aggiuntivi per i ministri), ma soprattutto architettato di un politichese che ormai ascoltiamo da 20 anni.

PDLetta annuncia tutto e il contrario di tutto; acquista un po’ di fiducia dalla casalinga di Brera (cit) annunciando che non le fará pagare l’IMU a Giugno, che la giustizia sará piú rapida e veloce (il processo breve di Gasparri si é rivoltato nella tomba) e che l’€uropa deve essere la strada da intraprendere per il futuro, e non il passato: grazie al Capo del Governo, che ha illuminato questa notte con le sue favolette.

Cerchiamo di capire cosa stia accadendo: i ministeri chiavi, quelli del comando, delle decisioni vere e proprie non sono certo Pari Opportunitá e Sport, bensí Interni (si nominano i vertici della Polizia, sai..), Difesa (si scatenano sanguinose missioni di pace), Economia (si cambia il volto del paese inserendo il pareggio di bilancio in costituzione, strumento liberista che uccide la crescita) etc etc. E non sono certo stati assegnati al centrosinistra, bensí al PDL SPA.

Per forza di cose, quindi, PDLetta fa un discorso di destra causa direttive da chi questo Governo lo amministra sul serio, e in fin dei conti non ci sarebbe nulla di male a fare un discorso di destra se non che lui é il vice Segretario di quel partito, il PD, che nell’immaginario collettivo continua ad essere considerato il proseguimento naturale del PCI (che Togliatti li perdoni). Affronta temi sociali con sufficienza e qualunquismo, offrendo caramelle (IMU e reddito minimo a famiglie con figli piccoli), cita piú volte la cristianitá (Papa Francesco e la bibbia) e annunciando che l’€uropa é un dovere, come giustamente deve fare un uomo di Bildeberg e Trilaterale.

La cosa spaventosamente populista sono gli applausi dell’Assemblea quando vengono affrontati temi palesemente rubati al programma del M5S, come l’abolizione dell’attuale legge elettorale ( il famoso porcelluma che PDCristiana e PDL SPA hanno votato e non cancellato quando potevano), il reddito minimo garantito (nessuno ha chiesto polemicamente, come hanno fatto con il M5S, dove prenderanno i soldi) e il blocco dell’aumento dell’IVA (idem per il reddito minimo garantito di cui prima)

Insomma, come ha chiaramente (ed eccellentemente, aggiungerei) fatto presente il Cittadino Portavoce Andrea Colletti, che ha condotto l’intervento del M5S delle dichiarazioni di voto, non basta inserire giovani e donne nell’esecutivo; la muffa é stata solo ricoperta con una mano di vernice bianco democristiana, e nulla piú.

Ricordiamoci che questo esecutivo sta per consegnare nelle mani di Berlusconi la Presidenza della Bicamerale, o Convenzione, per la revisione (o riforma) della Costituzione Italiana. É un circo, questo, Onorevole Presidente del Consiglio Enrico Letta, un circo dove tutti noi siamo in balia dei leoni usciti dalla gabbia.

Prepariamoci al peggio, Cittadini a Cinque Stelle, prepariamoci a lunghissimi mesi di tunnel senza luce.

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