Speciale inciucio 2013: la voce dello Schiavo e l’obbedienza del Padrone. Chi sono i nuovi vecchi mostri

renzusconi

23 Aprile 2013

Il 22 Aprile 2013 verrá ricordato come un nuovo 8 Settembre, ma al contrario: i partigiani che sparano sul popolo, anziché sull’invasor, i liberatori che occupano i forni e invece di regalarle, rubano le caramelle e il cioccolato ai bambini.

Di Padroni servi e Schiavi con la frusta ce ne son fin troppi ormai; occorre stilare una classifica per districarsi tra nomi, cognomi e inciuci che nemmeno ai tempi del compromesso storico si erano mai visti.

Il primo nome é senz’altro quello di Matteo Renzi, figlioccio politico di un’era genitrice di una situazione che dura ormai da venti anni. Mister R. é riuscito a cavalcare piú onde insieme, ad allearsi con comunisti, essere amato dai democristiani e a farsi adorare dai liberisti di destra. Ha compiuto tutti i passi giusti per diventare l’embrione di un Craxi 2.0; grande uomo di stato,e di accordi impossibili,  il socialista é stato il simbolo della corruzione italiana anni ’80, usato e poi scaricato, nel nome della logica politica, in un cassonetto della storia da coloro che lo hanno avevano sostenuto per anni.

Mister R. sta ricalcando esattamente la politica del fu Bettino, ma con le All Star ai piedi, e il seggiolino di Amici di Maria De Filippi sotto il culo.

Secondo nome non poteva essere che quello del Caimano. B., sempre B., comunque B. Il vero schiavo padrone é lui, ma questo lo sappiamo giá, con dipendenti a contratto e politici di sinistra con una invidia penis che nemmeno un orientale nei confronti di Rocco Siffredi. Berlusconi ha fatto il bello e il cattivo tempo, ha vinto sempre, alla faccia della logica e del buon senso. É riuscito a resuscitare ancora una volta, contando sui voti di un elettorato minorenne che ha fatto la fila alle poste con la falsa lettera della restituzione dell’IMU.

Schiavo del denaro, padrone dei padroni, B. é riuscito in quello che Berlinguer e Moro hanno fallito: un compromesso storico non dichiarato e distruttivo, che ha relegato l’Italia alla morte internazionale e sul precipizio economico. Ora il M5S dovrá fari i conti con lui, che ha lasciato che il PD e il Movimento Cinque Stelle si scannassero e, come nel miglior finale di un film di fantascienza, che ne rimanesse uno solo. Ora il superstite dovrá fare i conti con lui, che giá ha iniziato ad alzare il tiro contro le stelle della nuova politica.

Altro nome da fare é quello del Partito Democratico. Nasce sotto la cattiva stella dell’inciucio interno, quello tra ex neodemocrstiani e ex comunisti arrabbiati; muore come due solo possono fare due galli che combattono in un recinto, beccandosi a vicenda con i loro padroncini, Mister R. e Mister B., che guardano compiacenti mentre si assestano colpi mortali.

L’ultimo nome é quello di Giorgio Napolinkhamon II. Il Padrone servo che obbedisce facendo la voce grossa, che si ferma a riposare, ma viene pungolato dai due Mister Schiavi comandanti della politica e che riprende a strisciare e a farsi comandare come solo un mozzo puó fare dinanzi al comandante di una nave alla deriva.

É lui il vero simbolo di questa notte della Repubblica; il garante che protegge il suo servo ricco e agiato, mentre il resto del reame continua a servirlo e proteggerlo, inneggiarlo e inginocchiandosi ipnotizzato dinanzi al trono mentre viene bastonato con lo scettro. Che in Sua memoria, il compianto Sandro Pertini ci perdoni per aver permesso questo.

Svegliatevi, sudditi, in questa stanza vuota c’é chi ha tramato e infine ha finito di uccidere le vostre speranze.

Il discorso tipico dello schiavo, di Silvano Agosti:

“SI VABBE’ MA ORMAI È IRREVERSIBILE LA SITUAZIONE”

Sì, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprime, perché è il tipico dello schiavo, no?! Il vero schiavo… il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.

https://www.youtube.com/watch?v=8RVEvPKwnjE

{ThElManINCAZZATO}

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