GOLPE BIANCO, OVVERO IN MEZZO ALLA GENTE IN ATTESA DI BEPPE GRILLO.

di battista 2La cronaca di un giorno storico, quello del 20 Aprile 2013, che merita di essere raccontata.

“Tutto il Fango Minuto per Minuto” era in piazza di Montecitorio, questo pomeriggio; arrivo verso le 17 per rimanere sino alle 22.50

C’é giá tanta gente in piazza, alle 17.00, e il clima é caldo, molto caldo. Sento la folla urlare “RO DO TÁ, RO DO TÁ!” e sale un brivido a pensare che sicuramente queste persone avevano in mente altro da fare, oggi, invece di scendere a manifestare in piazza.

Appena entrato in piazza la prima cosa che stride é nel notare subito la presenza delle bandiera di Rifondazione Comunista, ostentate e tutte belle nuove, che sventolano e vengono mostrate giusto per le macchine fotografiche. Non c’entravano proprio niente le bandiere, oggi; la presenza cosí imponente di questo simbolo di una politica antica e genitrice di questa situazione, fa male, soprattutto quando si ha un piccolo contraddittorio verbale con uno di essi (Antonio che dice di votara SEL , ma che poi va in giro con le bandiere di Rif), che termina con le solite risposte in politichese e senza la minima coerenza. Altra bandiera in vista quella del Partito Pirata, altro scarto della storia.

La folla urla ancora, “RO DO TÁ, RO DO TÁ!” e “NAPOLITANO NON É IL MIO PRESIDENTE”, “CHI NON SALTA É BERLUSCONI” oppure “OH BERSANI SMACCHIACE ER GIAGUARO”. La folla urla, e senza nemmeno accorgermene divento folla anche io, perché salto, urlo, grido slogan e mi incazzo, ancora di piú, se fosse possibile.

Napolitano é Presidente; il peggior Presidente della storia italiana torna a fare il bis, come una peperonata mangiata in un impeto di fame durante lo spuntino notturno, che torna a traboccare durante la notte.

Passano le ore e monta la rabbia. La piazza é cordonata e  strapiena, stracolma di polizia, che protegge l’ingresso del Parlamento. Iniziano i cori “OCCUPIAMO OCCUPIAMO” e “NOI DENTRO, VOI FUORI” e iniziamo a spingere. La situazione potrebbe davvero farsi rovente, e si parla di Grillo in arrivo a Roma. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti perché qualcosa di grave si compia.

Ma poi spunta Fico, e piú in lá Di Maio, i nostri Cittadini Portavoce, e si capisce subito perché sono lí, e cioé per far calmare gli animi. Pian piano arrivano in molti, e c’é Di Battista che invita alla calma, e poi accade una cosa strana: mi giro e vedo Roberta Lombardi in mezzo a noi, stretta stretta nella folla, con uno sguardo buio, decisamente incazzato. “Roberta, non mollate, noi siamo qui!”, lei risponde “Non lasciateci soli, non lasciateci soli!”. No Roberta, come facciamo a lasciarvi soli? Si puó lasciare soli se stessi? No, siamo qui per Voi, con Voi, perché Voi siete noi, e siamo il MoVimento.

Appare Crimi che lancia parole graffianti, ma allo stesso tempo invita tutti a stare calmi. E la folla si calma, finalmente, e sono le 21.00.

Inizia a circolare la voce che Grillo non ce la fará a raggiungere Roma in serata, e allora veniamo invitati ad andare verso il Colle, al Quirinale. C’é chi raccoglie l’invito e si dirige verso il simbolo piú disgustoso di questa notte della Repubblica. Noi rimaniamo a Montecitorio.

E rimaniamo a chiacchierare, a scambiarci notizie, impressioni. Ci sono molti elettori PD, alcuni SEL. Parlo con loro, parlo con tutti, mi piace sapere cosa pensano e come la situazione sia vista anche dai loro occhi. Non voteranno piú PD, dicono. Ci chiacchiero, sono un po’ frastornati, non credevano di arrivare a tanto. Sono incazzati anche loro, e li capisco. Poi spunta un ragazzetto di 20 anni e chiede a Laura Bottici, il Questore del Senato, del perché il M5S non abbia fatto il governo con il PD.

Qualche risata di scherno, qualche risposta piccata, ma Laura Bottici risponde tranquillamente. Come risponde a tutti coloro che chiedono qualcosa, dalle questioni di macropolitica sino ai tecnicismi della stanza dei bottoni. Un ragazzo le fa notare che manca la comunicazione verso l’esterno, e beh, ci sono e mi butto “Laura, io sono disoccupato e sono bravo nella comunicazione! Assumetemi! “. Lei mi sorride e mi dice che non dipende da lei, ma mi passa la sua agendina e le scrivo i miei dati.

Improvvisamente sono le 22.40. É ora di andare a casa e lasciare un centinaio di persone ancora lí, a chiacchierare, a far sbollire la rabbia, a domandare piú a se stessi piuttosto che ai Cittadini Portavoce.

Siamo pronti per oggi pomeriggio, alle ore 15.00, per manifestare e per cambiare quella Storia democratica cosí tanto stuprata dai nostri soliti noti.

Oggi “TUTTO IL FANGO MINUTO PER MINUTO” era in piazza, anche se il fango, stavolta era tutto dentro quel palazzo nel centro di Roma.

{ThElMan}

(foto per gentile concessione di [Ci8] )

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