L’importanza di chiamarsi Matteo (#Renzi). Tra #Craxi, massoni e finanzieri; ecco perché #Berlusconi lo ama cosí tanto.

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18 aprile 2013

by {ThElMan}

Oggi si sono svolte le prime due votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica e i renziani si sono prima orientati verso Rodotá, e in seconda votazione verso Chiamparino (sostenitore di Renzi sin dalla Leopolda).

Dopo le due fumate nere, stasera Matteo Renzi ha deciso di arrivare a Roma per far sentire il suo peso politico, cosí da poter votare domani un suo uomo (che resta ancora un invisible man) e vincere definitivamente la sua personalissima battaglia politica, ma diventata da un anno a questa parte anche personale, contro Bersani.

Ma perché Matte0 Renzi é cosí importante? Perché ha cosí  tanto potere?

E sopratuttto, perché i mass media lo adorano e di lui dicono sempre un gran bene?

Iniziamo da pillole della sua storia; ha un passato importante nella DC, dove milita nelle sezioni giovanili, a cavallo tra gli anni 80 e i primi anni 90. Conosce molti personaggi influenti DC che lo spingono verso le prime cariche elettive della sua vita, e nel 1999 diventa, a soli 24 anni, segretario provinciale del Partito Popolare.

Luminosa e fulminante é la sua carriera nel Partito Popolare prima e nella Margherita poi.

É un giovane rampante, mister R., e diventa presidente della Provincia di Firenze prima, e sindaco di Firenze cittá poi. Insomma, una carriera lampo, che porta il nemmeno quarantenne Renzi a diventare la stella piú luminosa della corrente DC del neonato PD sin dalle prime ore della sua creazione.

Nel 2010, durante una convention alla Leopolda, inizia a sparare a zero sui suoi colleghi anziani, e parte la campagna di “rottamazione” della vecchia classe politica, dove per vecchia intende solo ed esclusivamente la questione anagrafica, in quanto lui in politica c’é da ormai 20 anni, e di certo non puó giocare dentro il giardino dei vergini.

Come tutti i politici dice tutto e il contrario di tutto, ma nessuno pare dare peso alle sue contraddizioni e nessuno pare dare troppo peso alla sua vicinanza eccessiva ad un personaggio come Berlusconi.

Il 2012 é anno di primarie per lui, e si candida come anti Bersani. Perde, ma incassa il benestare del Cavalier Silvio Berlusconi, che il 16 settembre del 2012 annuncia: “Renzi porta avanti nostre idee sotto le insegne del PD” e aggiunge, soltanto due giorni dopo, il 18 settembre, che “se vince Renzi non mi candido”.

Insomma, tra i due c’é vera stima, anche se apparentemente senza motivo.

Ma, perché c’é sempre un “ma”, le cose forse diventano piú chiare se si inizia un ragionamento che parte proprio da Bersani. L’attuale segretario del PD é attualmente uno dei massimi esponenti della corrente PCI del suo partito, e per definizione, un “comunista” non é in nessun modo vicino alle idee liberiste che in economia, sostanzialmente, sono il reale spartiacque tra la  destra e  la sinistra.

L’uomo di destra vuole meno stato e piú mercato (liberismo), mentre l’uomo di sinistra vuole piú stato e meno mercato (socialismo generale). Renzi, ovviamente, ama molto il liberismo, lo dichiara in piú occasioni e Berlusconi, che tutto é tranne che scemo, lo adocchia e inizia a seguirlo.

Il liberismo, insomma, e il primo punto di contatto fra queste due personalitá politiche. Inoltre Renzi va a trovare Berlusconi in piú occasioni, cenano insieme, trovano accordi piú o meno visibili.

Ma un punto in comune piú profondo e radicato, e quindi anche piú nascosto, c’é, eccome. Sappiamo che il Cavalier Silvio Berlusconi é stato il tesserato 1816 di una associazione molto particolare, la P2. Primo colpo di scena: entra in campo la massoneria.

Premettiamo che Renzi Matteo non é mai stato massone, almeno per quello che ne sappiamo, ma un punto di contatto potrebbe esserci: secondo il blog http://www.losai.eu , il padre di Matteo, Tiziano, era stato uno dei piú autorevoli esponenti della loggia massonica di Firenze, e se fosse vero, si spiegherebbero molte cose riguardo la carriera lampante che il giovin Matteo é riuscito a cavalcare sia politicamente che professionalmente.

Sempre leggendo su http://www.losai.eu, il Grande Maestro del GOD (Grande Oriente Democratico) Gioele Magali parla di Renzi in una lettera che invió al “fratello Silvio” (Lettera Aperta numero 2, in calce), e dal sito di DemocraziaRadicalPopolare, Gioele Magali si auspica che l’incarico di governo sia dato a Bersani con un Triumvirato Barca-Fassina-Renzi, con appoggio in esterno di Vendola.

Insomma, forse é dietrologia, ma non possiamo soprassedere al fatto che Renzi sia anche uomo di riferimento di Comunicazione e Liberazione  (Comunione e Liberazione, (spesso abbreviata con CL, da cui il nome di ciellini dato ai suoi aderenti) è un movimento ecclesiale cattolico fondato dal sacerdote e teologo Luigi Giussani. Fonte wiki) e che Berlusconi ami molti CL e i Ciellini (vedi Lupi, Formigoni e compagnia bella).

E nemmeno possiamo far finta di nulla sapendo che Il Nuovo Corriere Fiorentino riporta quanto Renzi sia vicino alla Fondazione Craxi, che presieduta da Stefania Craxi, la  figlia di Bettino, a quanto pare, avrebbe anche appoggiato la candidatura di Renzi alle primarie.

Ultimo, ma non ultimo punto di contatto tra i due, é l’amicizia in comune con Lorenzo Bini Smaghi, candidato forte di Berlusconi alla presidenza di Bankitalia, e finanziatore della campagna elettorale di Renzi.

Insomma, tra voci di corridoio, un po’ di analisi e qualche salto nel buio non chiaro, appare chiaro quanto Renzi e Berlusconi siano davvero molto vicini  tra loro piuttosto di quanto non lo sia Renzi stesso con qualsiasi altro uomo della sua coalizione e parte politica.

Forse che Berlusconi veda in Matteo Renzi un suo degno successore alla guida di una forza moderata che possa prendere i voti del centro e dei futuri ex elettori del PDL, nel momento in cui B. dovesse andare in pensione (o ritirarsi a vita “privata”) ?

E se cosí fosse, sapendo che “manco i cani muovono la coda per nulla”, quali sarebbero i costi e il giusto contrappasso per Renzi e quindi per noi italiani?

Aspettiamo, intanto per domani (19 APRILE 2013), Renzi ha annunciato un nome per il Colle che dovrebbe mettere d’accordo tutti.

Curiosamente e impazientemente attendiamo che il vero inciucio, quello tra Renzi e Berlusconi, pian piano diventi realtá.

**

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2012/09/16/772969-Berlusconi-si-schiera-con-Renzi.shtml

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2012/09/18/773806-Berlusconi-renzi-primarie.shtml

http://www.ilmessaggero.it/home_economia/battaglia_finale_per_bankitalia_berlusconi_vuole_bini_smaghi/notizie/167076.shtml

http://www.lastampa.it/Page/Id/1.0.322523819

http://www.losai.eu/matteo-renzi-tra-big-bang-e-massoneria-ritratto-di-un-berlusconiano-doc/

http://www.democraziaradicalpopolare.it/DRP_chiunque_sia_eletto_al_Quirinale_dia_l_incarico_pieno_a_Bersani.html

http://www.grandeoriente-democratico.com/lettera_aperta_n2_al_Fratello_Silvio_Berlusconi.html

http://www.ilgiornale.it/news/rottamatore-renzi-cena-casa-premier-firenze-vado-ad-arcore.html

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cl-la-mappa-del-potere/2145486

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