CHI É VERAMENTE ROMANO PRODI, CANDIDATO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, TRA KGB, CONFILTTI DI INTERESSE E PRIVATIZZAZIONI CHE HANNO SPOLPATO LA NOSTRA REPUBBLICA

prodi4119 APRILE 2013

Il Partito Democratico voterá  compatto (forse), in quarta votazione, quindi a maggioranza semplice, Romano Prodi, imposto dal diktat di Matteo Renzi, che ieri sera si é precipitato a Roma per dettare le sue condizioni.

Ma sappiamo chi é davvero Romano Prodi, probabile futuro Presidente della Repubblica Italiana?

Probabilmente no, perché il “Professore” ha una storia lunghissima, intrecciata a doppio e terzo filo con il potere e uno dei membri di spicco della Casta Italiana.

Il discorso é lungo e complesso. Cerchiamo di riassumerlo in questo bignami. Attenzione, é un po’ lungo, ma decisamente interessante.

IRI, NOMISMA E LE PRIVATIZZAZIONI

Inizia la sua ascesa alla politica e nel ’78 si trova come Ministro in uno dei tanti governi Andreotti.

Nel 1981 fonda la societá NOMISMA, con la quale fará affari d’oro negli anni a venire, soprattutto a braccetto con Carlo de Benedetti (Gruppo L’Espresso, La Repubblica, Omnitel, Cir etc etc).

Nel 1982 diventa Presidente dell’IRI (Istituto Ricostruzione Industriale) e inizia le sue privatizzazioni tanto care al liberismo economico. Proprio da Presidente IRI, nel 1984 tenta di vendere a De Benedetti la SME per 437 MLD di lire. L’accordo fu bloccato da Craxi e successivamente la SME fu venduta (10 anni dopo) per 2.044 MLD di lire (4 volte tanto quanto avrebbe venduto Prodi). Di tutto questo furono aperte varie indagini e successivi processi (Vicenda Sme)

Altro regalo di Prodi al privato riguarda la vendita di un pezzetto di SME, la Gs Supermercati-Autogrill, al Gruppo Benetton per 740 MLD di lire; Benetton rivenderá soltanto la GS, e dopo appena 3 anni, alla francese Carrefour per 5.000 MLD di lire e si terrá Autogrill.

La vicenda Alfa Romeo é importante; la Ford, in previsione della vendita del ramo automobilistico dell’IRI, offrí 2.000 MLD di lire, ma Prodi decise di vendere, tramite la sua NOMISMA, l’Alfa Romeo alla FIAT per soli 1.000 MLD di lire, tutto ció in pieno conflitto di interessi.

Sempre in tema di conflitto di interessi, interessante é il caso di ITALGEL, societá dell’IRI, che venne svenduta alla UNILEVER, societá della quale Prodi era consulente.

Il regalo alla FIAT prosegue nel 1996, tramite le rottamazioni. Durante il suo primo governo (dal 1996 al 1998) impone allo stato la rottamazione della quale ne beneficerà soprattutto l’azienda del Lingotto, alla quale lo stato elargisce, in maniera indiretta, quasi 5.000 MLD di lire.

Per chiudere la questione IRI, riassumiamo che Prodi svendette ben 29 societá pubbliche a private, spolpando di fatto l’IRI, tra le quali l’Alfa Romeo, e liquidó altre societá come Italsider, e Itlastat.

L’INGRESSO NELL’EUROZONA

Politicamente, Prodi fu fondamentale per i destini italiani, quasi quanto il Caimano. Nel 1998, seguendo quindi la logica della privatizzazione, da il “lá” all’entrata dell’€uro dell’Italia e permettendo quindi quello che accadrá nel 2012 con Monti, ovvero l’inerimento del Pareggio di Bilancio nella nostra Costituzione (per approfondimento ==> http://goo.gl/nralo), e iniziando, di fatto, la procedura di dismissione della sovranitá monetaria e nazionale a favore del concetto di “mercato perfetto” (teorie economiche liberiste).

KGB

Un altro importante aspetto, mai confermato peró, per la morte violenta dei suoi protagonisti, é l’accusa che gli venne mossa riguardo la sua implicazione come agente del KGB in Italia. Litvinenko (caso Dossier Mitrokhin) confessò all’europarlamentare Gerard Batten che Romano Prodi era un “our man” (nostro uomo) del KGB in Italia. Queste affermazioni vennero presentate al Parlamento Europeo nel 2002 quando Prodi, era Presidente della Commissione Europea. Di queste affermazioni non è mai stata presentata alcuna prova; quello che Litvinenko citò come fonte primaria, il generale Anatolij Trofimov, era stato morto assassinato con la moglie a raffiche di mitra.

Il KGB viene messo in mezzo anche riguardo alla vicenda del sequestro di Aldo Moro. Riportiamo un interessante passo di “Panorama” a riguardo: “Vi ricordate la famigerata seduta spiritica del 2 aprile del 1978, quando in un casolare della campagna bolognese una tazzina di caffé indicò la località dove Aldo Moro era tenuto prigioniero? Gradoli, Gradoli. Prodi informò prontamente la polizia, ma le ricerche si concentrarono sul paesino laziale di Gradoli, e si arrivò in via Gradoli quando ormai era troppo tardi. Non si seppe mai chi fosse la vera fonte da cui Prodi aveva attinto quell’informazione cruciale. Collettivi studenteschi? Anarchici vicini alle BR? Nel 2005 affiora l’ipotesi del Kgb, ma sono e restano illazioni perché su quell’episodio nessuno ha mai fatto luce. Tanto meno il diretto interessato, che tace e sorride.”

PRODI E DE BENEDETTI, GLI AFFARI D’ORO

Oltre al giá citato caso SME, gli affari tra De Benedetti e il Professore si sono susseguiti negli anni. La societá INFOSTRADA, partecipata statale, nel 1996 viene svenduta al gruppo De Benedetti per 700 MLD di lire, spalmabili in 14 anni. Dopo il pagamento della sola prima rata, De Benedetti la rivende per 15.400 MLD di lire, guadagnando cosí, IN UN SOLO ANNO 20 VOLTE PIÚ DELL’ACQUISTO.

Nel 1997 Prodi vende le azioni TELECOM ad un prezzo irrisorio, incassando 26.000 MLD di lire, ben sotto il valore della societá telefonica ex SIP. Il Presidente Telecom era Guido Rossi. Nel 1998 (sotto il governo D’Alema) Roberto Colaninno (uomo di De Benedetti) iniza la scalata a TELECOM, che viene aiutata anche dalla cecitá improvvisa da parte della Consob, presieduta da Spaventa, altro uomo di De Benedetti, che a quanto pare non muove obiezioni sul valore irrisorio delle azioni TELECOM.
Contro Colaninno, negli anni precedenti, verrá azionata la macchina del fango, dopo che i rapporti tra lui e De Benedetti si saranno deteriorati.

La TELECOM viene cosí “scippata” a Colaninno in favore del nuovo socio di De Benedetti, Tronchetti Provera (si, proprio lui) e nel 2006, con il ritorno di Romano Prodi al governo, con la Telecom ormai indebitata fino al collo, i due soci tentano la sua ri-vendita allo Stato. Ma le cose non vanno bene, in quanto i due iniziano a litigare per chi dovesse avere la fetta piú grande e anche verso Tronchetti Provera si aziona la ormai consilidata macchina del fango.

Tronchetti Provera, per vendetta, fa pubblicare quindi il famoso “PIANO ROVATI”, che indicava il progetto segreto di riacquisizione della TELECOM. Rovati viene apparentemente scaricato da Prodi, il quale afferma che di questo piano “Non ne sapevo nulla, la colpa è solo del mio collaboratore Rovati” (amico di Prodi da una vita, abitano persino nello stesso palazzo), e rinfilandolo poi nella Costituente del Partito Democratico. Rovati é, infatti, uno dei 45 membri del Comitato nazionale di promozione del Partito Democratico.

Nel 2007 Prodi tenta la vendita del Gruppo Alitalia, ormai allo sfascio, sempre a De Bendetti, tramite una cordata con la Goldman Sachs, protagonista negli anni di quasi tutte le privatizzazioni italiane. E sapete chi é uno dei preziosi collaboratori della Goldman Sachs? Mario Monti? Mario Draghi? Beh, si, anche loro, ma anche il nostro futuro Presidente della Repubblica.

Altro intreccio interessante é quello tra Prodi e Claudio Costamagna, presidente della Goldman Sachs, che finanzia parte della campagna elettorale del Professore, ma che ha sempre rifiutato la nomea di “prodiano”.

Insomma, per concludere, Prodi viene portato sempre ad esempio, ha una voce calda e rassicurante, un sorriso bonario e un atteggiamento da “buon padre di famiglia”, ma é stato uno degli artefici del disastro economico che ha investito l’Italia in questi ultimi 30 anni.

Benvenuto al Colle, (forse) Presidente Romano Prodi.

{ThElMan}

fonti

http://damilano.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/04/14/chi-ha-paura-di-romano-prodi/

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento

/articolo.php?approfondimento_id=3480

http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=479:ricordiamo-chi-e-veramente-il-signor-prodi&catid=45:prima-pagina

http://www.qelsi.it/2011/de-benedetti-e-la-sinistra-storia-di-unalleanza-che-ha-svenduto-litalia/

http://www.rainews24.rai.it/it/news_print.php?newsid=8780

http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_De_Benedetti

http://it.wikipedia.org/wiki/Vicenda_SME

http://blog.panorama.it/politicamentescorretta/2013/04/15/le-prodezze-di-prodi-dallurss-alla-cina-la-memoria-corta-di-grilloco/

http://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Litvinenko#Allegations_concerning_Romano_Prodi

http://www.zam.it/biografia_Aleksandr_Litvinenko

http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_Mitrokhin

http://www.leggioggi.it/2013/04/19/votazioni-quirinale-romano-prodi-candidato-unanime-del-pd-chi-e/

http://it.wikipedia.org/wiki/IRI

http://www.youtube.com/watch?v=S36wKaOzsgI

http://minonea.wordpress.com/2010/07/07/le-privatizzazioni-di-prodi/

http://blog.panorama.it/politicamentescorretta/2013/04/15/le-prodezze-di-prodi-dallurss-alla-cina-la-memoria-corta-di-grilloco/

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